Ancora una volta dai microfono di radio città Fujiko. Dall'altra parte del telefono c'è Andrè Matos, nientemeno. Approfitterò della sua immensa disponibilità per impostare l'intervista in modo da risultare una gradevole chiaccherata, malgrado un italiano non sempre perfetto. Penso di esserci riuscito, lungi dal volermene assumere il merito. Certo però che quando parla di reunion con gli Angra..
E' un vero onore parlare con te Andrè
Grazie, lo è anche per me.
Ti ho visto per la prima volta al Gods Of Metal di Monza del 2002, tu eri li per duettare coi nostrani Time Machine, eri appena uscito dagli Angra e stavi promuovendo il primo disco realizzato con gli Shaaman. Mi firmasti anche un autografo. Lo tengo ancora oggi incorniciato sul muro di camera mia.
Ma grazie mille!
Cosa è cambiato da allora. Chi è Andrè ai tempi degli Shaaman e chi è Andrè ora?
Penso che probabilmente se fossi uscito ora con quell'album avremmo avuto molta più fortuna. Tuttavia credo che a livello esperienziale sia stato molto importante. Tutto quel tempo passato assieme, tutto quello che abbiamo vissuto e visto. Tutto davvero importante e fondamentale per l'Andrè di adesso, anche se quel progetto ha raccolto meno di quanto sperassi. E' difficile sapere cosa ci riserva il destino e quali risultati riusciremo a raggiungere in un determinato momento della vita.
Parliamo un po' di 'Mentalize', il tuo nuovo disco..
E vai!
Ho visto che è uscito prima in Giappone.
Si, il Giappone tende sempre a editare i dischi prima che in altre parti del mondo.
Che cosa propone di nuovo 'Mentalize' rispetto alle tue produzioni precedenti?
E' un disco molto particolare. Possiede una forma molto distinta rispetto agli altri dischi. E' innanzitutto molto spontaneo ed è stato registrato molto velocemente rispetto al solito. 'Mentalize' è un disco che non è stato studiato a tavolino nè ragionato a lungo. E' uscito così com'è venuto.
Di cosa parla?
Non è proprio un concept album, però tutti i brani fanno riferimento al tema della fisica quantistica. Un tema molto profondo e affascinante, su cui ho letto tanto e ho visto davvero tantissimi documentari. Una smania che mi ha spinto a scrivere dei testi che poi sono diventati i brani che compongono 'Mentalize'.
Voltiamo pagina. Stavo dando un'occhiata a Wikipedia. Su Wikipedia si trova tutto e non si trova niente..
Hahaha.. E' assolutamente vero!
Però ho ritrovato una cosa su cui desideravo interrogarti da tempo. Quando gli Iron Maiden cercavano un cantante che sostituisse B. Dickinson, tu avresti sostenuto un'audizione con loro, estesa ai cantanti di tutto il globo, piazzandoti poi tra i primi tre. E' andata davvero così?
Più o meno. Non è stata una vera e propria audizione. Loro cercavano cantanti su tutto el mundo. "Maiden Brasil" mi ha ricercato, domandando il mio materiale, che all'epoca non erano altro che i due dischi dei Viper, la mia prima band, con cui ho inciso il mio primo disco a 15 anni, prima di fare l'Università di musica, e il primo album degli Angra. Non pensavo che sarei stato nemmeno preso in considerazione. Innanzitutto perchè ero troppo giovane, poi perchè sono brasiliano ed ero certo che avrebbero preferito un cantante britannico. Però ero comunque interessato a vedere dove sarei stato capace di arrivare. Sono arrivato tra i primi tre.
Già. Eravate tu, J. LaBrie dei Dream Theather e Blaze Bailey. La mia domanda è: cosa hai provato nel vederti superato da Blaze?
In che senso?
Sei andato molto vicino al diventare il cantante della più grande Heavy Metal band di tutti i tempi. Come ti sei sentito nel vedere un cantante come Blaze, con una voce così bassa e scura, prendere un posto che poteva essere tranquillamente tuo?
Quello non sarebbe mai stato il mio posto, quello è il posto di Dickinson.. Hahahaha!
Concordo..
Io penso che i Maiden abbiano fatto la scelta giusta. Credo che siano stati molto onesti a non prendere un cantante che per doti e caratteristiche somigliasse a Dickinson. Io sarei passato per clone di Dickinson (Andrè iniziò a cantare nei Viper, lo misero dietro al microfono in quanto somigliava a Dickinson n.d.a.). Che questa sia stata una scelta fortunata o no è un altro discorso.
Apprezzo la tua risposta, è sincera. Però devo dirti che come fan avrei nutrito una maggiore curiosità nel vedere te o Michael Kiske dietro al microfono dei Maiden. Comunque non tutto il male è venuto per nuocere, basti pensare a ciò che è avvenuto con gli Angra, con cui ti sei comunque ritagliato il tuo pezzo di storia del Metal, hai conseguito cinque diplomi al conservatorio, hai preso parte a dei progetti molto importanti come gli Avantasia e sei anche un direttore d'orchestra. Andrè, cosa ti manca? Dove vuoi arrivare ancora?
Hehehehe.. Io vorrei lavorare di più con la musica classica. Fino ad ora non c'è stato il tempo e quindi resta un progetto, un desiderio da soddisfare in futuro. Quello che sto facendo ora come solista con la mia band è per me comunque molto gratificante. Quindi la risposta è "da nessuna parte". Sto bene così!
Che consiglio puoi dare a un tuo giovane fan che inizia a cantare per diventare un nuovo Dickinson o un nuovo Matos?
Personalmente non vedo nulla di male nel fatto che agli inizi uno provi a emulare il proprio idolo. Però arriva un momento in cui bisogna fare una scelta di stile, che consiste nel trovare il proprio stile. Anche io agli inizi ho emulato e seguito i grandi. Non saprei nemmeno dirti quando ho smesso di imitare e ho iniziato a fare cose più personali. Però è una cosa fondamentale. Molto più che avere più tecnica p essere in grado di cantare le note più alte. L'importante è avere uno stile che espressivamente riveli agli altri chi sei.
Che musica ascolti nella vita privata?
Io ascolto tutta la musica ma tendo ad ascoltare principalmente la musica classica. Ascolto hard rock, world music e qualcosa di pop, come Peter Gabriel.
Wow.. Gabriel vive in Sardegna. Sei mai stato da quelle parti?
No, ma mi piacerebbe moltissimo venirci...
Guarda Andrè.. ti stiamo aspettando!
Sarebbe Veramente, veramente bello. L'ho sempre desiderato. Tra l'altro ho ascoltato della musica molto interessante proveniente proprio da quelle parti. Ma davvero Peter Gabriel sta abitando li?
Si, vive in una piccola località chiamata Arzachena. Non lo sa praticamente nessuno.
E quanto tempo all'anno passa li?
Non ne ho idea perchè ancora non ho avuto la fortuna di chiederglielo, però so che passa parecchio tempo nella sua villa in campagna, con la famiglia e al riparo dal mondo..
Questo è davvero molto bello (ride n.d.a.).
Già, beato lui che può! Comunque purtroppo siamo arrivati alla domanda calda dell'intervista. Appena ho detto che ci saremmo sentiti tutti quanti hanno insistito perchè te lo chiedessi. Andrè, farai mai pace con gli Angra? Pensi che potrà mai esserci qualche reunion?
Una reunion non è un mio attuale obiettivo. Io penso che il tempo passato con gli Angra sia stato bellissimo ma ormai appartiene al passato. Si, credo che un giorno faremo una reunion ma sarà più che altro una celebrazione di quello che è stato. Non ci sarà mai una nuova carriera con loro, non mi identifico più con la filosofia degli Angra oggi giorno. Oltretutto io sono assolutamente soddisfatto della mia carriera, ora come ora. Certo che se volessimo fare dei concerti per riproporre i vecchi brani con la vecchia formazione io ci sarei.
Fantastico! Ti aspettiamo allora, sia da solo che con gli Angra. Abbiamo davvero finito e ti ringrazio per la tua disponibilità! vuoi dire qualcosa ai tuoi fan?
Certo, Amici lettori di Ondalternativa e ascoltatori di Radio Città Fujiko, vi mando un grande abbraccio e spero di vedervi presto. Magari se passo almeno una settimana dalle vostre parti imparo a parlare un italiano migliore!
E così ci congediamo. Il grande Andrè Matos ha confermato di essere rimasto un ragazzo umile e disponibile. Raramente mi è capitato di fare un'intervista così piacevole. Ora non resta che sperare di incontrarlo nuovamente al più presto. Intanto gustiamoci il suo nuovo disco: 'Mentalize'.
A cura di Mario Dessalvi
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